MERAVIGLIOSO!!!

Sono contento!

Proprio quando, nell’ultimo articolo (che ti consiglio di leggere, soprattutto se stai visitando per la prima volta questo blog; vedi: CON CALMA!), ho scritto che intendevo fermarmi un po’, prima di riprendere a scrivere, c’è stata una “impennata” di visitatori del mio blog. Le statistiche sono estremamente lusinghiere: fino ad un massimo di 152 visitatori, con una permanenza media di circa 60-70 visitatori al giorno.

Cosa è successo? Sinceramente non lo so e non voglio scerverlarmi a capire il motivo di questo bel successo. Non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno trovato interessante la lettura dei miei articoli precedenti.

 

Ora torno a scrivere per raccontare, prima di tutto, come procede il mio progetto di “sviluppo dell’ottimismo” e poi anche per offrirti il quinto capitolo de IL MANUALE PER LA VITA, intitolato “IL RAPPORTO CON IL PROSSIMO”.

Come ti ho detto in un precedente articolo, sto cercando di usare il metodo proposto da Martin Seligman nel suo manuale, che ho letto, “Imparare l’ottimismo – Come cambiare la vita cambiando il pensiero” (per una breve descrizione del metodo proposto da Seligman puoi vedere una bella recensione al libro che ho trovato in rete).

Sto cercando di migliorere il mio “stile eplicativo” (vedi l’articolo intitolato: IDENTIKIT DELL’OTTIMISTA), tramite l’applicazione dello schema ABCDE.

La “discussione” delle mie credenze (vedi l’articolo intitolato: COME IMPARARE L’OTTIMISMO) mi sembra un valido strumento per la crescita personale.

Anche se, soprattutto all’inizio, è assolutamente normale non riuscire a distaccarsi da credenze negative radicate da tanti anni, nelle peggiori delle ipotesi la discussione riesce a fornirmi nuova energia per impegnarmi cercando di cambiare pragmaticamente la situazione, anche quando non riesco immediatamente ad eliminare alcune credenze negative.

Pur non riuscendo, talvota, a provare la falsità di alcune mie credenze, pur non riuscendo a trovare interpretazioni alternative per alcuni eventi negativi o non riuscendo a decatastrofizzare le implicazioni correlate agli stessi eventi, sono riuscito a trovare nuovo entusiasmo per cercare di rimediare o, almeno, trovare delle compensazioni ribellandomi all’inerzia imposta dalle stesse credenze negative.

In pratica, la quarta procedura della discussione, che si basa sulla “utilità”, è sempre una risorsa valida anche per un incallito pessimista.

E’ come se ci fosse qualcuno che ti dice: “non stare lì a piangere sui tuoi presunti difetti, ma datti una mossa per cambiare le cose!”

Mi è capitato, recentemente, di mettere in discussione delle credenze che si correlano ad un evento negativo che è relativamente ricorrente nella mia attività lavorativa. Alla fine della “discussione” pensavo di non aver trovato alcuna soluzione utile e mi sentivo deluso e rattristato dal “fallimento”. Pensavo che le credenze in questione fossero irrimediabilmente “permanenti”.

Non percepivo alcun beneficio derivato dalla “discussione” interiore che avevo svolto. Ma quasi senza rendermene conto, già poco dopo mi sono ritrovato a cercare qualche rimedio. Ho riscartabellato documenti che avevo messo da parte da molto tempo (in un rassegnato “dimenticatoio”)  che mi sono serviti a fare un nuovo tentativo per risolvere quel mio problema.

Non so ancora se avrò successo in questo mio intento, ma almeno mi sono dato una mossa! Non mi arrendo ancora. Sicuramente, la mancata neutralizzazione di certe credenze negative rende solo temporaneo l’entusiasmo ritrovato, ma almeno sto facendo dei passi avanti. E’ sempre meglio di niente!

Sono fiducioso che la tecnica della discussione delle mie credenze negative possa riuscire a neutralizzarne tante. Ci vorrà impegno e tempo, sono solo all’inizio. Continuerò in questo progetto.

 

Dopo averti raccontato come procede il mio progetto di “sviluppo dell’ottimismo”, ora ti voglio far capire perchè ho scelto l’immagine delle mani che si stringono in un saluto per la “locandina” di questo articolo di oggi. La stretta di mano è un gesto importante nei rapporti interpersonali.

Ed, appunto, questo è il secondo tema di questo articolo: i rapporti con il prossimo.

Come ci rapportiamo con gli altri è un aspetto importantissimo della vita. E’ un aspetto che sto cercando di migliorare nella mia vita.

Cerco sempre ogni risorsa utile per questo obiettivo e tra queste c’è anche IL MANUALE PER LA VITA di cui ti voglio offrire un altro suo capitolo che affronta proprio questo tema.

Già in precedenti articoli ti ho presentato i primi quattro capitoli del manuale:

Capitolo 1 –  IL PERCORSO DELLA VITA

Capitolo 2 –  LE COSE BASILARI

Capitolo 3 –  PASSIONE ED ORGANIZZAZIONE

Capitolo 4 –  SEMPLIFICA

Oggi ti offro il quinto capitolo: “IL RAPPORTO CON IL PROSSIMO”

Come al solito, le frasi scritte in corsivo sono mie.

 

32) Pratica la pazienza

La pazienza è una abilità sicuramente utile con i figli (vedi nel blog di Leo Babauta: How to become a patient parent), ma va applicata con chiunque altro. Alcuni espedienti aiutano ad essere più pazienti: conta fino a 10; respira profondamente; si più consapevole; fai finta di essere osservato; chiediti cosa farebbe una mamma; chiediti se stai aiutando l’altro; prenditi una pausa; trova nuove vie per spiegarti; visualizza che tipo di reazione vuoi suscitare; sorridi. Una volta che sarai riuscito a sviluppare questa abilità (abilità, che come tutte le altre, non è una caratteristica innata immutabile), ti sentirai meglio e più felice.

 

33) Pratica la compassione

Questo potrebbe essere il suggerimento più importante di tutti. La compassione è costituita da una prima componente, l’empatia, che è la capacità di capire come si sentono gli altri.
Questa capacità si può sviluppare con la pratica. Inizia immaginando la sofferenza di una persona cara. Cerca di capire il suo dolore, le sue emozioni ed il motivo delle sue reazioni. Facendo spesso questo esercizio svilupperai un’abilità che potrai applicare ad altri. Per ogni persona che vedi cerca di capire ciò che stanno attraversando. Cerca di scoprire e capire meglio la loro profonda intimità ed il perché delle loro reazioni.
Dopo aver sviluppato l’empatia, si deve imparare la seconda componente della compassione: l’azione su ciò che hai compreso, aiutando il prossimo, alleviando le sofferenze altrui, agendo con gentilezza.
Tutto ciò potrà rendere felice te stesso e tutti coloro che ti circondano.

 

34) Aiuta il prossimo

La felicità si può ricercare direttamente nei sani piaceri della propria vita, ma non pensare solo a se stessi ed aiutare gli altri ad essere felici o soffrire meno e molto più gratificante. È bene dedicarsi ad una o due giuste cause, anche facendo del volontariato. Non è necessario dedicare troppo tempo; è sempre possibile trovare un paio di ore alla settimana o al mese per queste attività; scoprirai come ti sentirai più felice facendo ciò, fino a non poterne fare a meno.

 

Commento al quarto capitolo: come al solito, i suddetti suggerimenti possono sembrare ingenui o, peggio ancora, retorici “precetti”. In realtà si basano su principi estrememente validi, anche se possono non essere immediatamente convincenti nella brevità degli stessi suggerimenti esposti nel manuale. Riuscendo ad avere nel cuore la compassione, scoprendo di essere capaci di aiutare una persona a soffrire di meno, la nostra vita inizia ad avere più significato. Non si tratta di essere santi o missionari. Si può anche parlare di una sorta di “egoistico altruismo” o, come dice Martin Seligman, di “jogging morale”, impegnandoci in attività socialmente benemerite, da svolgere anche per il vantaggio che tali azioni hanno soprattutto per se stessi.

Il valore della compassione trova massima considerazione nella cultura buddista, della quale io condivido il principio che la compassione possa rappresentare non solo un “impegno”, ma una concreta conseguenza di una più profonda consapevolezza e di una vera presenza mentale raggiunta nella nostra vita (tramite la “Mindfulness”), che possa favorire la comprensione di se stessi per essere, prima di tutto, compassionevoli verso se stessi.

Non posso ancora dire di aver raggiunto questa presenza mentale nella mia vita, ma è una mia sincera aspirazione e solo questo permetterà realmente di sviluppare la compassione rivolta verso il prossimo, come elemento di liberazione.

 

Prossimamente continuerò ad offrirti le rimanenti parti della mia traduzione del “MANUALE PER LA VITA – Consigli per la felicità e la produttività”.

Se vuoi, lascia pure un commento e se lo ritieni opportuno fai conoscere questo blog ai tuoi amici. Sarà bello “discutere” insieme.

Ciao; alla prossima.

 

Considerato che, come tutti i blog, anche il mio è un “diario in rete”, i testi sono presenti sulla pagina web in ordine anticronologico (visualizzi prima i messaggi più recenti). Pertanto se vuoi sapere perchè esiste questo blog e conoscere la sua origine puoi leggere il mio primo articolo “L’INIZIO”

Precedente CON CALMA! Successivo RILASSATI E NON TI INC......ARE!!!

4 commenti su “MERAVIGLIOSO!!!

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