CAPITA A TANTI

Note iniziali:   clicca qui 

Puoi dire la verità.

Stai leggendo queste parole solo per curiosità, oppure perché STAI CERCANDO QUALCOSA CHE TI MANCA?

Non sai neppure cosa?

Ti senti sempre di corsa, perché il tempo non ti basta mai?

Cerchi di andare veloce, ma non arrivi mai da nessuna parte?

Capita a tanti. Capita spesso anche a me.

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E se ci fosse un altro modo di vivere? Se riuscissimo a vedere le cose in modo diverso?

Potrebbe capitare qualcosa di nuovo, da un momento all’altro.

Se non senti il bisogno di nulla, non perdere il tuo tempo con questo blog.

Oppure puoi leggere con attenzione; A TE LA SCELTA.

Pensaci solo un po’.

Risultati immagini per OCCHI IPNOTICI

 

Un po’ per volta, possiamo comprendere ciò che cambierà tante cose nella nostra vita.

Possiamo avere una nuova consapevolezza: la nostra esistenza è come un film che scorre su una pellicola ed ogni suo singolo fotogramma NON corrisponde all’intera realtà dello stesso film.

Non ti puoi illudere di poter trattenere un singolo fotogramma, pensando che quello corrisponda al film intero. Per gustare tutta la bellezza del film devi continuare ad  “abbandonare” ogni fotogramma che precede quello che stai osservando adesso, in ogni singolo  istante. Analogamente, non puoi stare a pensare, costantemente, a cosa rappresenterà il fotogramma immediatamente successivo, senza perdere la bellezza del  fotogramma presente.

Dobbiamo considerare che, in realtà, qualsiasi cosa che ci accada è ciò che per noi è buono in quell’istante, semplicemente perché è l’unica realtà, vera, di quel momento.

Le stesse riflessioni si possono fare per ciò che consideriamo il nostro “io”. Anche l’immagine mentale che abbiamo  del nostro io corrisponde ad un singolo fotogramma del film che rappresenta la nostra persona.
In realtà, l’io è in continua evoluzione ed ogni cosa che siamo stati in un istante prima, non esiste più, già nel  momento presente e non sarà uguale a ciò che saremo un attimo dopo.

Quel che noi consideriamo il nostro “io” è un singolo fotogramma al quale ci siamo “attaccati” e  che, in realtà, corrisponde al nostro “ego” che tentiamo di sostenere con illusoria tenacia.

L’attaccamento a questa nostra falsa immagine è una delle principali cause della nostra  sofferenza.

Possiamo liberarcene solo con calma, pazienza e fiducia.

 

Grazie alla meditazione Zazen sto cominciando ad intuire  tutto ciò, ma forse per te questa non è la strada giusta.

 

C’è una grande differenza tra volersi cambiare ritenendo che ci sia qualcosa di sbagliato in noi che va corretto e crescere perché vogliamo viaggiare più leggeri.

Probabilmente, quando smetterò di essere QUASI zen non sentirò più il bisogno di fare un po’ il tuo “Coach”. Quando vivrò una vita più Zen, in completa pace con me stesso, smetterò di ritenere assurdo come tanta gente non si accorga dell’evidenza del “qui ed ora”.

Credo che arriverà presto il momento che smetterò di scrivere in questo blog, ma per adesso avrai l’occasione di leggere, ancora, le mie parole in qualche altro articolo.

In attesa del prossimo, puoi leggere anche quelli che ho scritto in precedenza.

 

Un caro saluto da Renato

 

Conosci qualcuno che ha bisogno di queste parole? Tu puoi fare in modo che scopra questo blog.

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